Parola d’ordine? Personalità!

Parola d’ordine? Personalità!

Abbiamo passato giornate ad immaginare come sarebbe stato il nostro matrimonio.
Quei freddi pomeriggi invernali scaldati dai nostri abbracci e dal soffice piumone, noi due sdraiati sul letto a fissare il soffitto della nostra camera. Pensavamo all’atmosfera che volevamo creare e come comunicarla agli ospiti. Pensavamo agli elementi che rientrano nei nostri ideali e al realizzare un matrimonio che rispecchiasse il nostro stile.
Abbiamo sempre avuto le idee chiare: ogni nostro invitato avrebbe dovuto vedere noi due in ogni scelta e percepire il nostro impegno.  La dichiarazione “non  vogliamo forzature” è sempre stata limpida e cristallina come l’acqua del mare del Salento.

Eppure, dopo che abbiamo  iniziato a diffondere la notizia, sono emerse le paure dei nostri cari. Cosa penseranno gli invitati? Le decorazioni  rispecchiano le nostre idee e l’atmosfera che vogliamo comunicare? Infine, la più tragica: il menù sarà di loro gradimento?
Eccolo, è lui il vero punto di riferimento del gran giorno, colui che distrugge l’intera giornata o eleva il matrimonio al monte Olimpo degli Dèi. Pranzo o cena che sia, il menù rappresenta l’ostacolo che più intimorisce. Non sei mai sicuro di aver fatto abbastanza, perché alcune persone si aspettano di mangiare fino ad esplodere, piatti degni di chef stellati con porzioni degne della migliore trattoria di montagna. Altri, che dopo il primo saranno già sazi, non apprezzeranno gli eccessi e commenteranno il tutto con la parola “spreco”.
In mezzo ci sono gli sposi, che cercano di trovare il giusto equilibrio come un acrobata circense, senza protezioni, su un filo che congiunge due montagne.
Raramente ci si ricorda ogni portata, anzi la maggior parte delle volte si ricorda in linea generale se è stato di proprio gradimento o meno.  È bene dire che anche queste del menù rappresentano scelte di stile che devono rispecchiare la personalità e dell’atmosfera che si desidera dare.

Parlandone con i nostri cari abbiamo trovato alcune persone intimorite dal giudizio altrui, che premono per eccedere e forzare alcune scelte, anche se non nella nostra natura.
Altre persone, invece, alcune anche del mestiere, hanno dato fede al nostro credo, confermando che si deve percepire la nostra essenza in ogni elemento. Altrimenti potrebbe essere un evento di qualsiasi altra coppia: il matrimonio deve essere personalizzato.

Questo ci ha rincuorato e dato forza nel proseguire con i nostri ideali. Come nella quotidianità, le nostre scelte vengono sempre discusse e valutate da entrambi.
Desideriamo essere presenti in ogni minimo particolare, senza lasciare niente al caso.

E poi, come ci disse qualcuno: se proprio dobbiamo sbagliare, lo vogliamo fare con la nostra testa.

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