Il viaggio che porta al sì

Il viaggio che porta al sì

Coppia in montagna

Ogni avventura inizia con un viaggio. Può essere reale, percorrendo chilometri e chilometri in macchina, treno o aereo, oppure può essere metaforico, un percorso che porta ad un preciso obiettivo. Il nostro viaggio, anzi, la nostra avventura, inizia percorrendo i chilometri che separano la Lombardia, Milano in particolare, dalla Puglia e Lecce.

Quando ti metti in auto, sapendo di dover percorrere così tanti chilometri, devi affrontarli come un pellegrino: le parole d’ordine sono calma e dedizione, ma  ad un certo punto lasciano spazio alla rassegnazione, per poi gioire di ogni traguardo raggiunto. Quando all’orizzonte scorgi il cartello Puglia, credi di essere finalmente giunto a destinazione, ma non è così: mancano ancora circa tre ore per arrivare al Tacco d’Italia.

La stanchezza si fa sentire, i segnali di cedimento sono visibili, eppure è necessario non mollare e proseguire. Il peggio è passato ed il traguardo è così vicino da poterlo già assaporare.

Ti rendi conto che questo lungo pellegrinaggio tra una stazione di servizio e l’altra  è parte un altro viaggio, molto più importante. Questa è la filosofia che ci ha accompagnato lo scorso anno, quando ci siamo messi in cammino verso Lecce, verso i primi preparativi del nostro matrimonio.

Quando abbiamo deciso di sposarci in Puglia il nostro primo pensiero è stato: riusciremo ad organizzare tutto essendo fisicamente distanti? Bella domanda, continuiamo a porcela tutt’oggi quando ormai mancano 149 giorni.

E qui avviene la metafora: anche il matrimonio può considerarsi un viaggio, composto dalla partenza, il tragitto e l’arrivo. La partenza è l’inizio dell’avventura, la proposta di matrimonio, le idee e le decisioni preliminari, come data, luogo etc. Il tragitto è l’organizzazione, la scelta dei fornitori, lo stile, la collaborazione tra sposo e sposa.
Ovviamente in questa fase ci si rende conto che non è tutto, perdonate il gioco di parole, rose e fiori. Ci sono gli scontri, le visioni discordanti, i compromessi, ma soprattutto il fatidico budget. Quanto stiamo spendendo? Stiamo esagerando? Ma alla fine si riesce in tutto, arrivando a destinazione, al grande giorno.

Finalmente possiamo tirare un respiro di sollievo e godersi la frenesia della giornata. Finalmente ci rendiamo conto che la preparazione di un giorno così importante converge in quelle poche ore, ma che saranno così cariche di emozioni che sarà importante goderne fino all’ultimo secondo.

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